
Cosa significa guardare alla Sicilia come a una soglia del Mediterraneo?
È da questa domanda che nasce il programma di studio all’estero sviluppato da MADE in collaborazione con la University of Pittsburgh, che ha portato un gruppo di studenti a Palermo e nella Sicilia occidentale per esplorare l’isola come un territorio plasmato da secoli di incontri, scambi e contaminazioni tra Europa, Nord Africa e Mediterraneo.
Il programma ha proposto di guardare al Mediterraneo non semplicemente come a un confine geografico, ma come a uno spazio vivo, attraversato da persone, idee e culture, ma anche da conflitti, memorie e diverse forme di appartenenza. Attraverso l’esperienza diretta dei luoghi, dei paesaggi e delle comunità, la Sicilia è diventata un punto di osservazione privilegiato per interrogarsi sulle complesse relazioni tra territorio, storia e contemporaneità.
Nel corso di due settimane, gli studenti hanno esplorato le diverse dimensioni dell’identità mediterranea della Sicilia attraverso lezioni, visite, passeggiate, incontri ed esperienze condivise. L’architettura arabo-normanna, i mosaici, i qanat, i paesaggi agricoli, i mercati, i luoghi di culto, le tradizioni alimentari e le comunità migranti sono diventati altrettanti punti di accesso per comprendere come le storie di mobilità e di scambio culturale siano ancora oggi inscritte nel territorio e continuino a plasmare la vita delle sue comunità.
Il programma ha inoltre proposto una riflessione sul patrimonio non come qualcosa di semplicemente ereditato dal passato, ma come un insieme di pratiche, significati e memorie che vengono continuamente reinterpretati e trasformati. Attraversando paesaggi diversi e confrontandosi con le loro dimensioni materiali, sociali e culturali, gli studenti sono stati invitati a mettere in discussione le narrazioni consolidate e a costruire una propria lettura della Sicilia e del Mediterraneo.
L’esperienza ha intrecciato ricerca accademica, attività sul campo e incontri con il territorio, dando vita a un percorso di apprendimento che è andato oltre i confini dell’aula. Un’occasione per confrontarsi direttamente con la complessità di un territorio in cui storie, identità e forme di appartenenza differenti si incontrano, si sovrappongono e, talvolta, entrano in tensione.





